Legislazione turistica italiana per agenzie viaggi

Legislazione turistica italiana

 

Perchè è fondamentale conoscere la legislazione turistica italiana ?

Conoscere la legislazione turistica italiana è importante per avere un quadro completo sulle normative che hanno permesso di riformare il settore turistico. Questo modo di legiferare, sotto certi aspetti eccessivo ha portato a quello che vediamo oggi giorno. Infatti tali normative hanno migliorato e normato il settore turistico, ampliando le offerte e tutelando i turisti nel godimento del viaggio.

Conoscere tra l’altro la legislazione turistica in italia è basilare per lavorare come agente di viaggio o direttore tecnico di agenzia di viaggi. Come è stato ampiamente trattato nella guida completa al direttore tecnico di agenzia viaggi,conoscere la legislazione turistica è imprescindibile se vuol aprire un agenzia di viaggi online

Tuttavia la normativa turistica italiana nel settore turistico ha subito notevoli modifiche tra emanazione di nuove leggi ed abrogazione di leggi datate. Tutto questo in realtà ha creato non poche perplessità o difficoltà ad inquadrare la legge specifica che tratta di una tematica particolare.

In aggiunta, per quanto riguarda le agenzie viaggi e turismo, certi riferimenti sono ancora validi nonostante l’abrogazione delle leggi. Per questo motivo, approfondire e conoscere la legislazione turistica italiana consente di capire quali sono le origini che hanno portato alle modifiche che vediamo sottoesposte.

 

legislazione turistica italiana

Legge Quadro 217 83

“Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta turistica”.

Nella attività della legislazione turistica italiana,la prima legge quadro sul turismo in Italia è stata la legge 217/1983. Tale norma difatti è stata anche la prima a stabilire i principi generali in materia di turismo e industria alberghiera.

Questa normativa ha definito il sistema per sviluppare il turismo e garantire un corretto potenziamento del settore turistico, considerato rivelante sotto il profilo sociale ed economico del paese.

La legge quadro sul turismo nel 1983 fu importante perchè conteneva alcuni principi generali che sarebbero poi diventati il punto di riferimento entro la quale le Regioni potevano legiferare in autonomia secondo appunto i principi contenuti in tale legge. Tra questi

  • Art. 4 Organizzazione locale del turismo
  • Art 6-7 Definizione e classificazione delle strutture ricettive
  • Art. 9 Agenzie viaggio e Tour operator
  • Art 10 Associazioni senza scopo di lucro
  • Art 11 Professioni turistiche

La legge 17 maggio 1983 n 217 è stata abrogata dalla Legge 29 marzo 2001 n 135 ma alcuni suoi principi continuano comunque ad essere ancora un punto di riferimento per il settore turistico ed in particolare per le agenzie di viaggio e turismo.

Legge 30 maggio 1995 n. 203

Tale legge fu emanata dal Parlamento Italiano in seguito alla soppressione del Ministero del Turismo nel 1993 con l’abrogazione della Legge 617/1959. Lo scopo di tale fu quello di trasferire alle Regioni le funzioni amministrative e le competenze che prima erano in carico al Ministero del Turismo, fatto salvo quelle relative all’amministrazione statale del Governo.

D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112

Tale decreto legislativo fu molto importante per quanto concerne la materia del turismo. Vennero infatti fissate le competenze dello Stato, mentre tutte le altre funzioni non conservate allo Stato vennero conferite alle Regioni. Le Regioni in virtù dell’art 117 della Costituzione ripartirono i compiti agli enti locali quali le Provincie, i Comuni e le Comunità montane.

Se oggi giorno la disciplina in materia di turismo e la legiferazione a livello regionale esiste è grazie a questo Decreto varato dal Governo.

 

 

Legge Quadro 135 del 2001

Legge 29 marzo 2001 n 135

“ Riforma della legislazione turistica nazionale del turismo”

Un’altro importante tassello per riformare la legislazione turistica italiana e sviluppare il turismo italiano fu con la legge quadro sul turismo 2001.

Le esigenze di autonomia degli enti locali in seguito al D.Lgs 31 marzo 1998 n.112 e dell’art. 117 della Costituzione portò all’emanazione di tale Legge. Tale norma infatti definì i principi secondo la quale il turismo era considerato un settore strategico per lo sviluppo dell’Italia.

 

La Legge con l’art. 7 definì anche in maniera più ampia e descrittiva le imprese turistiche definendole nel seguente modo:

 

Sono imprese turistiche quelle che esercitano attività economiche,organizzate per la produzione,la commercializzazione,l’intermediazione e la gestione di prodotti,di servizi,tra cui gli stabilimenti balneari,di infrastrutture e di esercizi,compresi quelli di somministrazione facenti parte dei sistemi turistici locali,concorrenti alla formazione dell’offerta turistica

Attraverso questa riforma della legislazione turistica italiana, vennero peraltro individuate e definite con l’art. 2 imprese turistiche le seguenti attività turistiche

 

 

  • Attività ricettive e attività di gestione di strutture e di complessi con destinazione a vario titolo turistico ricettiva, con annessi servizi turistici.
  • Esercizi finalizzati all’uso del tempo libero, al benessere della persona, all’arricchimento culturale, all’informazione,promozione,accoglienza e comunicazione turistica.
  • Attività correlate con la balneazione, turismo nautico,imprese addette alla gestione di stabilimenti balneari e noleggio nautico
  • Attività di tour operator e di agenzia di viaggi e turismo
  • Gestione dei servizi, nei trasporti e nella mobilità delle persone

 

Autorizzazione amministrativa per le imprese di viaggi e turismo

La Legge 135/2001 istituì come condizione necessaria all’esercizio di attività turistica l’iscrizione presso la Camera di Commercio.

Inoltre vennero definite da tale legge le professioni turistiche quelle addette all’organizzazione e alla fornitura di servizi di promozione dell’attività turistica, ad esempio i servizi di assistenza, accoglienza turisti, guide o accompagnatori turistici.

Venne inoltre introdotta l’autorizzazione amministrativa per le imprese di viaggi, con la quale stabilì le seguenti linee guida di principio.

L’autorizzazione all’esercizio dell’attività delle imprese di viaggi spetta alle Regioni, le quali possono poi delegare tale funzione agli enti locali.

L’autorizzazione all’apertura è subordinata ai seguenti aspetti:

  • Il titolare o il legale rappresentante deve essere in possesso dei requisiti di onorabilità e capacità finanziaria.
  • L’agenzia non deve assumere una denominazione uguale o simile ad altre già operanti sul territorio nazionale.
  • Un direttore tecnico iscritto nell’elenco regionale dei direttori tecnici di agenzia di viaggi e turismo deve prestare la propria attività nell’agenzia in modo continuativo ed esclusivo.
  • Il richiedente deve specificare le attività che intende svolgere.
  • I locali in cui si svolgerà l’attività devono essere in regola sotto il profilo urbanistico,sanitario ecc.

 

Carta dei diritti del turista

Un importante novità nella legislazione turistica italiana è stata introdotta con l’art 4 della legge 135/2001. Tale legge ha peraltro introdotto un cambiamento importante per la tutela dei consumatori,ovvero la carta dei diritti del turista attraverso la quale un turista può conoscere e far valere i propri diritti durante la vacanza in Italia.

Il Codice del Turismo 2011

Il Decreto Legislativo n 79 del 2011 in attuazione alla direttiva 2008/122/CE relativa ai contratti di multiproprietà e ai contratti relativi ai prodotti per le vacanze a lungo termine ha approvato il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo. Il codice del turismo ha infatti come finalità la promozione del mercato del turismo e il rafforzamento della tutela del consumatore.

Per effetto dei ricorsi presentati dalle Regioni per un mancato rispetto della podestà legislativa regionale, la Corte Costituzionale con la sentenza n. 80 del 2012 ha inibito alcuni articoli di tale Codice diminuendone cosi l’efficacia di tale legislazione turistica.

Codice del Turismo 2018

Il 21 maggio del 2018 è entrato in vigore con il Decreto Legislativo n.62 il  Codice del Turismo aggiornato, recependo difatti la Nuova Direttiva Europea sui pacchetti turistici e servizi turistici collegati.

Questo Decreto,emanato dal Governo Italiano, ha lo scopo di recepire la direttiva UE 2302/2015 attraverso la quale vengono normati e regolamentati a livello europeo i diritti dei viaggiatori e la tutela dei turisti.

Questa Direttiva  è un traguardo molto importante a livello europeo per tutelare in ogni forma e il più possibile il viaggiatore che acquista pacchetti turistici o servizi turistici connessi al viaggio. Vengono infatti stabilite le responsabilità non solo per l’organizzatore di viaggi,ma anche per il venditore o professionista che agevola la prenotazione di differenti servizi turistici ma connessi ad un unica prenotazione.

Con il nuovo codice del turismo, si è cercato quindi di migliorare le garanzie per i viaggiatori,durante l’intero processo di prenotazione,fruizione e conclusione del viaggio, disciplinare il mercato dei viaggi online,ed assicurare maggiori tutele a quei viaggiatori che acquistano soluzioni personalizzate.

Ogni stato membro ha di conseguenza emanato le proprie leggi nazionali per uniformare questa Direttiva e permettere una garanzia totale del viaggiatore all’interno dell’Unione Europea.

Legislazioni Regionali in materia di Turismo

Le Leggi Regionali sono normative emanate dal Consiglio Regionale che hanno valore e validità all’interno della Regione stessa di emanazione. Il turismo essendo appunto una materia di cui la competenza non è ben ancora definita, non è solo soggetto alla legislazione turistica italiana da parte dello Stato, bensi anche legislazione regionale attraverso la quali vengono emanate leggi ad hoc per il settore turistico.

Le normative regionali hanno generalmente come obiettivo l’organizzazione turistica della singola regione in materia di turismo. In questo modo vengono definiti gli obiettivi per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo economico, la politica turistica e lo sviluppo del sistema turistico regionale.

 

Legge Regionale Turismo in Abruzzo

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Legge Provinciale Turismo Provincia di Bolzano

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Legge Provinciale Turismo Provincia di Trento

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Legge Regionale Turismo in Calabria

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Legge Regionale Turismo in Campania

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Legge Regionale Turismo Emilia Romagna

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Legge Regionale Turismo Friuli Venezia Giulia

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Legge Regionale Turismo Liguria

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Legge Regionale Turismo Lazio

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Legge Regionale Turismo Lombardia

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Legge Regionale Turismo Marche

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Legge Regionale Turismo Molise

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Legge Regionale Turismo Piemonte

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Legge Regionale Turismo Puglia

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Legge Regionale Turismo Sardegna

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Legge Regionale Turismo Sicilia

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Legge Regionale Turismo Toscana

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Legge Regionale Turismo Umbria

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Legge Regionale Turismo Valle D’Aosta

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Legge Regionale Turismo Veneto

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la Legislazione turistica italiana tra le direttive europee

La legislazione turistica italiana ed il quadro legislativo in materia di turismo in Italia obiettivamente è complessa e ad essere onesti poco comprensibile.

Dal punto di vista dell’emanazione delle leggi sul turismo alcune hanno contribuito a rafforzare lo sviluppo turistico italiano, altre invece lo hanno reso complesso. Il tutto paragonato ad altri stati europei in cui il turismo è sviluppato senza la continua emanazione di leggi nazionali. C’e da dire che per quanto riguarda la tutela del turista ed i suoi diritti, molto è stato fatto anche per uniformarsi alle direttive europee.

Tuttavia sarebbe necessaria una legislazione turistica europea che uniformi il settore del turismo europeo ed appiani le differenze legislative tra i vari paesi europei.

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